Archive for the ‘Testimonianze degli artisti’ Category

Erik Truffaz

Wednesday, October 21st, 2009

“Quelle bonheur de se réveiller dans la lumière parfaite de la campagne de Aberobello, l hotel est une vieille demeure du siecle passé, la pierre abrite la fraicheur, les murs blancs étincellent de lumière,, les chambres sont spatieuses et confortable.
C ‘est une terre du sud avec des plantations d olivier, les toits des maisons nous intriguent et nous partons en reconnaissance.
Nous arrivons dans la ville de Locorontodo vers 18h, cette ville incarne l italie et le sud  avec ces ruelles étroites, ses maisons d un blanc éclatant.
Beaucoup de fleur aux balcons .
La diversité du  public est étonnante, j ai le sentiment que plusieurs génèrations se sont données le mot pour un rendez vous sur cette place.
Nous marchons donc sur des coquilles d oeufs au début de concert ne sachant pas a qui nous avons a faire, puis le public se montre génereux, enthousiaste, et c est un pur bonheur de jouer dans ce lieu magnifique”

Che piacere svegliarsi nella luce perfetta della campagna di Aberobello, l’hotel e una bella costruzione del secolo scorso, la pietra mantiene la freschezza, i muri bianchi sono pieni di luce, le camere spaziose e confortevoli.
E una terra del sud con piantagioni di olivi, i tetti delle case ci intrigano e ci lasciano riconoscenti.
Arriviamo a Locorotondo alle 18. Questa città incarna l’Italia e il sud con i suoi vicoli e le case di un bianco abbagliante.
Balconi pieni di fiori.
La varietà del pubblico è incredibile. Ho la sensazione che più generazioni si sono passate parola per incontrarsi in questo posto.
Camminiamo sui gusci d’uova all’inizio del concerto, non sapendo con chi abbiamo a che fare, poi il pubblico si mostra generoso, entusiasta, e diventa un puro piacere suonare in questo posto magnifico.

(Erik Truffaz)

Joe Barbieri

Wednesday, October 21st, 2009

“L’esperienza al Locus Festival è stata incredibile. Metto certamente quel concerto tra i tre più belli di sempre; per il calore ricevuto, l’affetto della gente – palesemente educata all’ascolto di grande musica da anni – e la gentilezza ed il prodigarsi di tutte le persone che ci hanno permesso di suonare nelle migliori condizioni possibili. Il Locus, Locorotondo, ma anche la Puglia più in generale, si sono dimostrate ancora una volta luogo particolarmente fertile ed attento per accogliere la cultura.”

(Joe Barbieri)

Francesco Cafiso

Wednesday, October 21st, 2009

“Con grande piacere ho suonato col mio gruppo al Locus Festival. Ho potuto notare come il pubblico era aperto e disponibile ad ascoltare la mia musica e a lasciarsi coinvolgere. Anche l’organizzazione è stata perfetta in tutti gli ambiti: dal service, all’ospitalità. Ci siamo trovati bene. La Puglia è un gran bel posto.

(Francesco Cafiso)

The Five Corners Quintet

Wednesday, October 21st, 2009

“The Five Corners Quintet really enjoyed the warm feeling of the beautiful town of Locorotondo. Locus Festival is a nice mixture of urban- and countryside festival at the same time. A great experience especially for us who come from outside of Italy”.

I Five Corners Quint hanno davvero apprezzato il feeling caldo della bellissima città di Locorotondo. Locus Festival è un piacevole insieme di carattere urbano e provinciale nello stesso festival. Una grande esperienza specialmente per chi come noi viene da fuori dell’Italia.

(Jukka Eskola, tromba dei Five Corners Quintet)

Danilo Rea

Wednesday, October 21st, 2009

“Ricordo con molto piacere la mia partecipazione al Locus Jazz Festival. Mi ha colpito, per esempio, la disponibilità e l’efficienza dell’organizzazione, qualità, queste, che permettono a un artista di sentirsi completamente a suo agio e quindi libero di concentrarsi esclusivamente sulla musica . Un’altra cosa che ricordo con molto piacere è la bellezza del luogo, quella luce così intensa. Tuttavia, quello che ricordo perfino con un pizzico d’emozione è stato il silenzio del pubblico durante il mio concerto. Ho avvertito in quel silenzio, il rispetto per quello che ero impegnato a proporre – alcune delle canzoni più belle e conosciute di Fabrizio De André. E poi una partecipazione tanto attenta quanto emotiva. Qualcosa che mi ha spinto a dare il meglio, nota dopo nota, brano dopo brano. Quando si è sul palco bisogna dare tutto e per ottenere questo risultato, l’apporto del pubblico è davvero decisivo. Per me non è stato un concerto come tanti altri”.

(Danilo Rea)