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Locus Festival 2011

Report 2011

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Una selezione di immagini dal Locus 2011


 

 

Definito da molti come il migliore anno del Locus festival di sempre, il 2011 ci ha effettivamente portato una settima edizione che ha confermato il trend in crescita costante di questo festival, dalla prima edizione ad oggi. Nonostante la crisi economica che ha penalizzato molti festival di questi ultimi due anni, il Locus ha aumentato le presenze anche negli eventi a pagamento. Per gli eventi ad ingresso libero siamo andati anche oltre le aspettative, che ci avevano spinto a programmare la maggior parti degli spettacoli nel capiente Largo Mitrano.

Il concerto di Aloe Blacc, nell'estate della sua esplosione "pop" anche in Italia con "I need a dollar" è stato senz'altro il clou della programmazione, con oltre 5000 spettatori accolti comodamente nel piazzale della Cantina Sociale, uno spazio che sta diventando sempre di più il più adatto al Locus. E' stata, quella del giovane interprete soul americano, anche la serata del ricordo di Gil Scott-Heron, grande interprete della black music americana ospite del Locus lo scorso anno e recentemente scomparso, immagine e ispirazione di tutto il Locus 2011.

Eterogeneità pur nella continuità di un gusto raffinato, tra jazz e canzone d'autore, è stata la linea stilistica apprezzata e premiata dal fedelissimo e accresciuto pubblico del Locus, che ci ha seguiti in maniera appassionata e puntuale nelle piazze di Locorotondo come in quelle virtuali della pagina facebook ufficiale, con feedback e interazioni continue. Le forti personalità femminili di Cristina Donà,  Joan as Police Woman ed Erica Mou, così come la sperimentazione di Bad Plus e Dustin O'Halloran, sono stati tutti ugualmente seguiti con attenzione e rispetto nonostante il libero accesso in piazza. I Jazzanova live hanno portato una ventata dance che ha fatto spostare le tradizionali sedie mettendo al centro di Largo Mitrando la libera danza ed il funk, mentre il jazz made in Puglia di Mirko Signorile ha ricevuto l'importante premio dell'italian Jazz Award nella raccolta e magica piazza Rodio.

Nell'unica trasferta "fuori porta", nella contrada del Mavù Club, abbiamo realizzato la "prima assoluta" di un esperimento riuscitissimo di matrimonio live tra l'illustrazione fumettistica di Giuseppe Palumbo ed il soul jazz del Nicola Conte Combo, per poi dare spazio al dancefloor del giapponese Toshio Matsuura in un evento unico realizzato grazie a Gianfrate Rappresentanze ed iMood.

Il grande finale alla Cantina Sociale con Raphael Gualazzi è stata un'ottima sintesi del Locus  festival, una cascata di note e melodie da un bravissimo interprete ed autore capace di dimostrare come la buona musica non deve essere necessariamente un fenomeno di nicchia e per pochi illuminati. La standing ovation al termine del suo concerto ci porta a guardare con ottimismo e buoni propositi al futuro sviluppo del Locus festival.


 

Indice di tutte le foto ed i video del 2011

 

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